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26 settembre 2008

Convegno AIC - Faenza 2008

Sono ormai 3 anni che sono socio dell'AIC, Associazione Italiana Ciclidofili. E da tre anni partecipo con interesse ai convegni che si tengono a maggio nelle vicinanze di Pisa ed a settembre a Faenza.
Anche quest'anno non potevo mancare all'appuntamento con tanti appassionati, soprattutto per l'interesse delle relazioni di cui sono ricchi i convegni di AIC ogni anno, e per le vasche con splendidi esemplari che sono in vendita/scambio tra gli appassionati.
Il 2008 - per i relatori internazionali - è stata la volta di un profondo studioso e conoscitore del lago Tanganyika, Heinz Buscher.
Ascoltare la sua relazione (in inglese) ed osservare le dia (il primo giorno) ed il filmato girato personalmente da lui (il secondo giorno), è stata un'esperienza che non è possibile raccontare.
Chi non c'era ha perso certamente qualcosa di importante, qualcosa che solo chi ha passione per questo mondo, per questo hobby, puo' capire e condividere.
Ringrazio pertanto gli amici di AIC che ho iniziato a conoscere quest'anno in occasione della mia partecipazione "passiva" al mercatino. In modo particolare un ringraziamento va agli amici Nicolò e Alessandro, per gli splendidi esemplari di Ciclidi cui - grazie a loro - sono entrato in possesso, e all'amico Francesco di Roma (Fastfranz) con il quale ho trascorso 3 giorni davvero speciali.

Grazie a tutti, grazie all'AIC, al prossimo anno.
Andrea

13 settembre 2008

degli acquari e della natura....


Mi sto ponendo una domanda.....

sono ormai oltre due mesi che una coppia (stasera ho avuto quasi la certezza) di T. maculipinnis (si sono sempre loro) vive tranquillamente e beatamente in una vasca da 80 litri all'aperto, sul balcone della mia camera da letto.

Nella vasca la cui acqua sta iniziando a "schiarirsi" (forse le temperature che scendono sfavoriscono la fioritura algale?) non c'e' pompa ne filtro.
Cambio 5- 6 litri di acqua ogni 1-2 giorni, e basta.
Il maschio continua a crescere e ha quasi raggiunto i 15 cm, sono entrambi in ottima forma, nessu cenno di respiro affannato, nessun accenno di carenza di ossigeno.

Nella vasca sono presenti delle criptocoryne di Giovanni, che stanno iniziando a "partire" prorpio adesso (forse l'acqua piu' chiara e' anche dovuta al loro "funzionamento); probabile che la diminuzione delle temperature dia una mano.

... e allora:

qual'e' il motivo per il quale una vasca del genere non dovrebbe/potrebbe vivere anche in casa e nelle stesse situazioni?

Credo la risposta sia scontata, funzionerebbe lo stesso!
E poi i pesci di cui parlo, viste le dimensioni, sporcano non poco, eppure nella vasca esterne non ci sono stati problemi.....

insomma, sto pensando a non "abbandonare" la vasca all'esterno quando arriverà la stagione fredda, ma a trovare una collocazione interna.....

Qualche idea/consiglio in merito?

Ciao
Andrea